22 Aprile 2024
Salita alla Forcella dei Corni fino alle vette dei Corni
Piana di San Tomaso
  • Altitudine – Occidentale 1373 mt, Centrale 1368 mt, Orientale 1232 mt
  • Difficoltà – Escursionista (orientale) – Escursionista Esperto (Occid. e Centrale)
  • Dislivello – 1010 mt fino alla Forcella dei corni
  • Gruppo montuoso – Alpi Nord Occidentali – Prealpi comasche
  • Rifugi – Rifugio Sev
  • Periodo dell’anno (consigliato) – Tutto l’anno con un occhio al meteo
  • Tempo di percorrenza – 3,30h A/R

Una delle mete più battute del triangolo lariano. L’escursione ai Corni di Canzo da Valmadrera offre l’occasione per un hiking montano adatto a vari livelli di preparazione. Dal Corno Orientale, raggiungibile anche da un escursionista alle prime armi, a quelli Occidentale e Centrale, cime non altissime ma con qualche passaggio esposto, fattore che comporta un minimo di esperienza. Carica le borracce e partiamo.

Come Arrivare

Da Sud prendere la Valassina SS36 in direzione Lecco, proseguire per circa 30 km fino all’uscita Civate. Segui via XXV Aprile fino all’incrocio con via Roma, sarai arrivatɘ a Valmadrera. Per parcheggiare cerca di arrivare presto, ci sono degli spazi gratuiti come questo.

Vetta Corno Orientale

Attrezzatura

Si tratta di un hiking di qualche ora, non serve portare chissà quale equipaggiamento. Acqua e qualche snack, una maglietta di ricambio poiché la salita ti farà sudare un po’ di tossine metropolitane. I bastoni sono consigliati, alcuni tratti sono ripidi, in particolar modo in discesa puntellarsi con un supporto ti aiuterà parecchio. Leggi l’articolo completo su come organizzarsi per un’escursione.

Cenni Geografici

Situati nel triangolo lariano separano il ramo di lago della provincia di Lecco dal corso del fiume Lambro. Confinano a sud col comune di Valmadrera, a est con la porzione di lago di fronte a Lecco e col Monte Moregallo. A nord dei corni si trova la valle di Valbrona, mentre verso ovest la Cresta di Cranno verso Asso e Canzo. I corni di Canzo fanno parte di un territorio montano chiamato “Isola senza nome”.

Le cime principali sono: il Corno Occidentale – 1373 mt, il Corno Centrale -1368 mt e il Corno Orientale – 1232 mt. Ci sono due cime minori facenti parte del gruppo, ovvero il Corno Rat – 924 mt e il Ceppo della Bella Donna – 1140 mt.

Le tre vette più alte presentano tutte versanti rocciosi imponenti, con pareti che s’innalzano per un centinaio di metri. L’occidentale e il centrale sono ben visibili nelle giornate limpide, dalla pianura brianzola e dalla bergamasca occidentale.

La formazione rocciosa risale all’era mesozoica, si tratta di rocce sedimentarie carbonatiche modellate nei secoli dai movimenti orogenetici e dagli agenti atmosferici.

Partenza del Sentiero

Etimologia

Una soffiata di polvere di elleboro sul muso del più temibile dei diavoli, Canzio, procurò un potentissimo starnuto che mozzò di netto la testa al maligno facendola conficcare nella terra, con le corna che staccatisi formarono le cime di Canzo. Leggenda curiosa ed evocativa che narra la nascita delle montagne. Per soffiare via la patina favolistica, più banalmente il termine corno richiama la conformazione di alcune vette montane, proprio come quelle in questione. La parola Canzo ha origine celtica, riconducibile a “margine, angolo, lembo” per indicare il territorio di Canzo stretto tra i Corni, il Cornizzolo e il monte Scioscia.

Prima parte del Percorso

Hiking

Il luogo di partenza è la località Belvedere, frazione nord del comune di Valmadrera, se arrivi presto non dovresti aver difficoltà a parcheggiare l’auto. Segui la strada principale asfaltata che sale con dei tornanti fino a quando incontrerai un cartello che indica tutti i sentieri che partono da questo punto. La strada diviene acciottolata con pendenza costante, la carreggiata è ampia e si comincerà a vedere dall’alto Valmadrera.

Dopo qualche centinaio di metri altro cartello esplicativo. Direzione sinistra verso San Tomaso sul sentiero numero 3 del Cai. Il percorso sale morbido, il fondo è pietroso e ben battuto, supererai una cascatella e delle costruzioni in pietra, probabilmente abbandonate ma che caratterizzano bene il contesto quasi montano. In una mezz’ora abbondante sarai arrivatɘ alla piana di San Tomaso (580 mt), ampio spazio erboso dotato di tavoli e panche, luogo ideale per un pic nic con vista. Ai margini del prato è presente una piccola chiesetta, dinanzi un balcone suggestivo sul lago di Annone.

San Tomaso

La scampagnata della domenica può considerarsi conclusa, ora si comincia a fare sul serio. Superato il caseggiato, il sentiero si inerpica deciso nel bosco, il tracciato è poco battuto stai attentɘ a dove metti i piedi e aiutati con un bastone. La vegetazione ossigena e ripara, il tracciato alterna strappi decisi a pendenze senza boccheggiare, l’ambiente circostante merita il passaggio. Un’ora a sudare per la fatica fino a giungere alla Colma di Val Ravella a quota 1000 mt.

A Sinistra verso San Tomaso
Colma di Val Ravella

Alternativa al percorso descritto è il sentiero n°4 che da San Tomaso arriva a Pianezzo e poi al rifugio Sev. Dalla Colma prendi a sinistra sul percorso indicato col numero 5, spero che tu abbia ripreso fiato perché si ricomincia a salire. Il sentiero sale ripido, tra pietre e in principio molta vegetazione, guadagnando quota il percorso diviene arioso. In 40 minuti e 300 mt di dislivello sarai alla forcella dei Corni (1300 mt). Qui l’ardua decisione: a sinistra il Corno Occidentale a destra quello Centrale.

Forcella dei Corni

Queste due vette presentano tratti esposti e con catene, se non sei espertɘ o sei da solɘ non ti lanciare in questa avventura. Dietro la Forcella c’è una discesa ripida che in 10 minuti ti porterà al Rifugio Sev. Dopo una breve sosta percorri il sentiero nel prato antistante, passerai una piccola cappella e ti immetterai su un tratturo roccioso con una parete alla tua destra. Poco dopo noterai la croce del Corno Orientale, sali sull’ultima collinetta e raggiungi i 1232 mt della vetta più bassa e semplice da raggiungere dei Corni. La visuale merita dei respiri ampi e di trascorrere del tempo in cima prima di rientrare.

Ritorno senza risalire alla Forcella ma scendendo fino alla Bocchetta di Luera (1209 mt) e poi alla fonte acqua del Fò (1000 mt), dove è presente una sorgente. La discesa merita attenzione, il tracciato è ripido e se umido crescerà il rischio di scivolare, cammina con calma. Goditi altro tempo nel bosco e in 40 minuti sarai tornato alla piana di San Tomaso. Da qui, la strada acciottolata che ti riporterà a Valmadrera.

Varianti

I Corni di Canzo non sono raggiungibili solo da Valmadrera, sono diverse le varianti con partenza da tutti versanti.

Da Canzo

Partendo dalla località Gajum, il sentiero si sviluppa attraverso il fondovalle del torrente Ravella, passando per il sentiero Geologico e giungendo al Rifugio Terz’alpe. Da qui rapidamente il sentiero sale verso le pendici del Corno Occidentale e il rifugio Sev. Circa 3 ore di escursione.

Da Valbrona

La soluzione più semplice e adatta alle famiglie. Il percorso si sviluppa su una mulattiera asfaltata che sale di quota dolcemente, arrivando al Rifugio Sev in un’ora e mezza.

Sentiero Geologico “Giorgio Achermann” in Val Ravella

Si tratta di una camminata di un’ora e mezza con la quale potrai ripercorrere gli avvenimenti geologici del territorio lariano, attraverso pannelli esplicativi custodi di numerose informazioni. Il percorso parte dalla località Gajum a Canzo, terminando al rifugio Terz’alpe dopo aver attraversato il fondovalle del torrente Ravella.  Il sentiero si sviluppa su un fondo acciottolato in principio e poi sterrato. Nel 2003 venne intitolato al giornalista svizzero e suo ideatore Giorgio Achermann. Si trova ai piedi dei Corni di Canzo.

Lago di Annone

Rifugio Sev

Il Rifugio Sev si trova a quota 1276 mt sull’alpe Pianezzo, ai piedi del Corno Centrale. La struttura è ampia, sviluppata su due piani con un panoramico terrazzo che regala una vista stupenda sul lago di Lecco e sulle montagne circostanti. Terminato nel 1964 ha una disponibilità di 75 posti letto, oltre un ristorante dal menu tipico. Aperto tutti i fine settimana e al mercoledì da Marzo a Ottobre, sia per mangiare che per dormire è obbligatoria la prenotazione. Si può raggiungere piuttosto agilmente da Canzo, Valmadrera e Valbrona, percorrendo sentieri semplici e per ogni gamba.

Contatti

info@rifugiosev.it

+39 375 7253500

Link Utili

Il nome evocativo incuriosisce, un’escursione molto frequentata ma non priva di stupore. Il bosco ti farà respirare il ritmo della Natura vera e incontaminata, le panoramiche sui laghi dei quadri da ricordare, la cima da raggiungere da scegliere secondo il proprio grado di preparazione. I Corni di Canzo sono l’occasione per goderti la montagna che, anche se non altissima, possiede tutti i crismi e i benefici di un hiking in quota. Una giornata per rilassarsi e diluire le arrabbiature, più salutare di qualsiasi medicinale contro l’acidità di stomaco. +hiking = -inibitori di pompa protonica.

Buon cammino

This work is licensed under CC BY-NC-SA 4.0 

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