29 Maggio 2024
Montefiascone – Via Francigena

Per scegliere lo zaino da trekking dovrai ricordarti che durante un cammino sarà il tuo armadio e la tua cucina, praticamente una casa sulle spalle. Tutto il necessario deve starci, diviso e organizzato di modo che l’accesso a quello che cerchiamo sia rapido, senza dover svuotare il contenuto ogni volta. Ovviamente in base alla stagione le priorità varieranno, improbabile ti servano dei guanti d’estate, ma ci sono due elementi che devono essere sempre di facile accesso:

  • L’acqua
  • Il cibo

L’acqua è vita, questa è una certezza. Fondamentale idratarsi durante un cammino, anche se non avverti la sete, previene tra l’altro numerosi infortuni muscolari e tendinei. Per questo le borracce o le bottigliette debbono farsi trovare facilmente mentre cammini, macchinoso e demotivante se ogni volta dovrai togliere lo zaino e cercare i contenitori per bere. Il mio consiglio è quello di avere uno zaino con due tasche laterali per mettere i contenitori. Dopo un po’ di pratica riuscirai a prenderle da sola/o senza levare lo zaino.

Fondamentale anche nutrirsi quando si svolge un’attività dispendiosa per lunga durata. Per questo anche il cibo dovrà trovarsi in un punto che ti permetterà di recuperarlo facilmente. Ci sono zaini che hanno una o più tasche sulla parte esterna che sono assolutamente comode per riporre quello che ti servirà maggiormente mentre cammini. In alternativa fare un sacchetto di viveri e metterlo nelle parte superiore della tasca principale. Leggi anche l’elenco degli articoli da mettere nello zaino.

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Caratteristiche da valutare prima di acquistare zaino

  • Capienza
  • Traspirabilità
  • Leggerezza
  • Praticità
  • Solidità
  • Adattabilità

Capienza

Lunghi cammini

Uno zaino da 40/50 litri va più che bene. Se si dorme in tenda bisogna essere più che bravi a farci stare tutto, diventerai granmaster dei camminatori se riuscirai a non legare niente fuori dallo zaino (compresa la tenda). L’impresa è ardua ma tentaci! Legare tende, materassini o qualsiasi altro oggetto fuori dallo zaino a volte è inevitabile, ma presta attenzione a non creare troppa sporgenza. Nei sentieri con molta vegetazione è facile rimanere impigliati, col concreto rischio di strappare e rompere qualcosa, o addirittura di farsi male.

Hiking in giornata

Uno zaino di 20-30 litri è sufficiente. Ovviamente per una camminata in giornata non ti servirà molto: acqua, cibo e una maglietta di ricambio in estate, qualche indumento più pesante in inverno. #vestirsiacipolla

Traspirabilità

L’appoggio sulla schiena, in particolar modo d’estate, ti farà sudare parecchio. Gli zaini di nuova generazione sono provvisti di una rete elastica che crea un leggero passaggio d’aria tra te e lo schienale, permettendo una buona traspirabilità e minor fastidio per l’inzupparsi della maglietta. Eviterei quelli con le strutture il alluminio che, pur essendo leggere, comportano comunque maggior peso da portare.

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Leggerezza

Ricordati sempre “è la somma che fa il totale” – (Totò). Quando prepari lo zaino devi pensare che ogni articolo che metti, per quanto possa essere leggero, si unirà a tutto il resto gravando sulla nostra schiena. Per questo uno zaino già leggero di suo è un’ottima base di partenza. Esistono zaini superleggeri ma, ahimè, hanno dei costi piuttosto elevati. Come in tutto il compromesso è tra confort e disponibilità personale.

Praticità

Ogni oggetto dev’essere accessibile e organizzato per avere meno nervosismi inutili e goderci il cammino. Avere delle tasche facilità il progetto mentale di distribuzione, per questo averne qualcuna in più è secondo me importante. Tasca superiore, laterali (per le borracce), frontali, trovo molto comode anche quelle sulla cinghia da legare in vita (io ci metto fazzoletti di carta e salviette). Insomma, senza perdere compattezza, le tasche ti aiutano a predisporre meglio il carico.

Solidità

Sarebbe un grandissimo problema se dopo qualche giorno di cammino ci trovassimo con uno spallaccio scucito o con qualche tasca dove la zip non funziona più. Si possono trovare ottimi zaini con 50/60 euro, ma non andare troppo al risparmio tralasciando la buona fattura del tuo compagno di viaggio.

Adattabilità

Ognuno di noi è fatto fisicamente a proprio modo, lo zaino deve essere provvisto di tutte le cinghie necessarie per regolare la posizione. Trasportare un sacco di patate appoggiato sul culo è garanzia di mal di schiena, camminare è fatica ma non deve diventare una tortura. Perciò:

  1. Lo zaino deve essere alto e ben tirato sulle spalle, la sensazione è quella di avere un bambino sulla schiena
  2. Cinghia tirata sulla pancia in modo da distribuire il peso anche sulla vita, evitando sovraccarico spalle/schiena
  3. Cinghia sul petto allacciata per migliorare la postura e scaricare un po’ di peso anche sulla parte anteriore

Per quanto riguarda la distribuzione dei prodotti bisogna partire dal più pesante (sul fondo dello zaino) a salire. Sperimenta e trova il tuo assetto comodo.

Colle Gran San Bernardo – Via Francigena

Un ultima parola sulla copertura – Copri zaino waterproof

Fondamentale. Gli zaini moderni l’hanno quasi tutti integrato, altrimenti sono in commercio dei copri zaini a buon prezzo, validi per ogni capacità necessaria, dai 20 ai 90 litri. Pensa a un acquazzone che ti colpisce improvvisamente, tutto il contenuto dello zaino sarà fradicio, in particolare gli abiti, il cammino sarebbe compromesso se non trovassi presto un asciugatrice o se il clima non ti permette di stenderli. Impermeabilizzando lo zaino, e te stessa/o ovviamente, potrai camminare anche sotto la pioggia, con le dovute precauzioni si intende.

Buon Cammino


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