3 Marzo 2024
Camminata urbana nella città della Gilera e della Villa Borromeo.
Alba Invernale

La Città della Gilera e della Peg Perego, della villa Borromeo d’Adda e del suo parco. Una Passeggiata a Arcore ti regalerà un paio d’ore in un contesto di provincia come tanti forse, ma come ognuno con un proprio quotidiano, ordinario e laborioso. Camminare in una città ti offre la possibilità di scovare angoli non pubblicizzati ma che spesso sorprendono, stimolando la curiosità per realtà differenti. Uno scambio culturale che non potrà che arricchirti.

Come Arrivare

Arcore si trova sulle principali arterie che collegano Milano a Lecco fin dall’antichità, molto comodo raggiungerla in auto. La città ha una stazione ferroviaria collegata alle linee S8 e ai treni regionali diretti a Bergamo. 

Storia

Villa Borromeo e il suo parco

Non sono chiare le origini della nascita del comune. Le prime documentazioni risalgono al IX secolo, ma è più che plausibile l’esistenza di un agglomerato urbano già in epoca romana. Il nome Arcore viene fatto risalire all’epoca, ipotizzando un tributo alla figura mitologica di Ercole. A suffragare la teoria di matrice romana sono dei resti di centuriazione, divisione dei terreni dell’epoca, nella frazione di Cascina del Bruno.

Dal XVI secolo vengono erette molte ville tutt’ora presenti sul territorio, Villa Borromeo, Villa San Martino e la Cazzola, a seguito dell’insediamento di molte nobile famiglie lombarde in Brianza. Con l’unità nazionale Arcore venne collegata alla rete ferroviaria e tranviaria coi comuni confinanti e con Milano, facendo sviluppare il paese demograficamente ed economicamente. Molte le attività storiche originarie del paese, su tutte la casa motociclistica Gilera e l’azienda di prodotti per l’infanzia Peg Perego.

Monumento ai Caduti

Curiosità

Leggenda vuole che in epoca medioevale fosse presente un castello. Esistono dei documenti risalenti al 1100/1200 che ne attestano la presenza, anche non sono mai state trovate tracce di tal costruzione.

Camminata

Parto da Cascina del Bruno, frazione in zona sud del paese, attraversando la via Belvedere principale passaggio della zona industriale. Supero la Peg Perego per scavalcare la ferrovia sul cavalcavia di via Croce, giro a destra imbocco la via principale di Arcore, via Casati. Buona parte delle attività commerciali si trovano su questa arteria e sulla sua continuazione via Gilera. Proseguo fino alla vista del campanile, giro all’interno del paese entrando di fatto nel centro.

Murales via IV Novembre

La chiesa di Sant’Eustorgio merita una visita, dopo aver ammirato la facciata in marmo in pieno stile neoclassico, entro per mirare la navata centrale e gli affreschi biblici presenti sulle volte. Uscito prendo via Trento e Trieste sino a incrociare via Roma, l’obiettivo è la villa Borromeo. Entro nel parco, il percorso pedonale in leggera salita porta in breve davanti alla costruzione. Imponente il caseggiato troneggia sulla collinetta, la circumnavigo per rimirarla nei dettagli.

Completo il tour nel parco frequentato da sportivi e persone in cerca di tranquillità. Scendendo dalla parte opposta incrocio le scuderie, altro edificio di pertinenza della villa, oggi sede distaccata dell’accademia di Brera dove si tiene il corso di restauro.  Uscito dal parco mi dirigo verso la vicina via San Gregorio per osservare i giardini all’italiana di villa Ravizza, una chicca della cittadina.

Ponte di Villa Ravizza

Rientro verso Largo Vela, la piazza centrale, per percorrere via Manzoni e ritornare verso l’auto. Una breve passeggiata che mi ha alleggerito lo spirito.  

Chiesa Sant’Eustorgio

La chiesa è stata completata nel 1805 ma ci sono testimonianze che raccontano di un edificio religioso già nel XII secolo. Documenti attestano il pagamento di dazi alla pieve di Vimercate da parte della chiesa di Arcore, il che fa supporre che nei secoli la struttura venne ampliata e modificata fino all’attuale condizione. La facciata abbraccia lo stile neoclassico e manierista, all’interno vi è una lunga navata, un organo a canne a trasmissione meccanica e molti interessanti affreschi. L’edificio è dedicato a Sant’Eustorgio, vescovo di Milano.

Villa Borromeo D’Adda

Facciata frontale
Facciata interna

Complesso edilizio formato da due ville, una risalente a metà del 1600 e la seconda chiamata la Montagnola di circa un secolo dopo.  Passata per via ereditaria ai Borromeo d’Adda, dalla morte dell’ultimo discendente la villa è di proprietà del comune.  La struttura svetta su una collinetta inserita in un parco di 30 ettari, polmone della cittadina con aree attrezzate e percorsi ciclopedonali di libera fruizione. La Villa è considerata l’emblema di Arcore.

Villa San Martino

Nata come monastero benedettino venne acquistato nel ‘700 dalla nobile famiglia dei Giulini.  La proprietà ne fece una vera e propria dimora aristocratica, immersa in un parco di spessore e molto ampio. Nel secolo successivo la villa passò alla famiglia Casati Stampa di Soncino sino alla morte dell’ultimo (penultimo in realtà) successore, il marchese Alessandro, protagonista del delitto di via Puccini, fatto di cronaca anni ‘60. La villa venne ereditata dalla figlia Anna Maria minorenne e sotto la tutela di Giorgio Bergamasco, futuro ministro dei rapporti col parlamento.

L’ereditiera qualche anno dopo si trovò in una situazione finanziaria poco rosea e fu costretta a vendere il bene per una cifra molto inferiore al valore stimato. L’acquirente fu un noto imprenditore lombardo e futuro politico. Se ti sei incuriosito dalla vicenda, ti consiglio di leggere i dettagli sulla pagina Wikipedia. La Villa è situata sull’omonima via.

Parco della Villa Borromeo

Villa Ravizza

I giardini di Villa Ravizza sono un pregio di grande valore urbanistico, progettati dall’architetto Lodovico Barbiano di Belgiojoso, vengono notati per il ponticello che attraversa via Monte Grappa. Terrazzamenti e piante rare, oltre che statue affascinanti, ne fanno un passaggio obbligato se si passeggia per Arcore.

I Giardini di Villa Ravizza

Ciclovia del Lambro

Da Arcore passa la ciclovia del Lambro, tracciato per mountain bike che parte dalla stazione di Monza per arrivare a Erba, seguendo il percorso del fiume lombardo.

Stazione di Arcore
Via Gorizia

Una cittadina conosciuta da tutti perché quartier generale di una delle figure più influenti della recente storia italiana, mira spesso, di battute allusive su pratiche di costume non elegantissime. Oltre il dover di cronaca e l’inevitabile risonanza mediatica, Arcore custodisce il cuore proprio di un paese di provincia, coi battiti semplici ma regolari di una popolazione abituata a darsi da fare per costruire. Se ti capiterà un passaggio dai uno sguardo alle particolarità del paese, con la Villa Borromeo simbolo e vetrina di una cittadina viva e pulsante.

Vecchio stabilimento Gilera

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