22 Aprile 2024
Un trekking accessibile a tutti.
Gran Finale
  • Giorni: 3/4
  • Periodo (consigliato): da Febbraio a Novembre
  • Km: 65 circa
  • Tenda: si può organizzare
  • Difficoltà: Facile

Tra fede e Natura, tra cultura e buon cibo, il Cammino di Oropa della serra è un percorso breve e alla portata di tutti. Dal paese di Santhià nel vercellese percorrerai 65 chilometri per arrivare al Santuario di Oropa a quota 1159mt, attraversando campi e risaie, risalendo la serra morenica sino alle Prealpi biellesi. Se vuoi testare la gamba perché hai in programma cammini più impegnativi, questo sarà un ottimo allenamento. Non preoccuparti troppo neppure per l’organizzazione, il movimento lento che cura il tracciato ti aiuterà a pianificare le tappe con un’efficienza da far invidia alla silicon valley. Chiudi lo zaino e partiamo.

Come Arrivare

Raggiungere Santhià è piuttosto semplice, la cittadina e ben collegata.

In treno

E’ presente una stazione ferroviaria, ci sono molti treni regionali in giornata sulla tratta Milano-Torino, Santhià dista circa mezz’ora da Torino e 1 ora da Milano.

In auto

La traccia è sempre la stessa, quella che dal capoluogo lombardo porta al piemontese con le stesse tempistiche del treno. A Santhià è possibile lasciare l’auto nei parcheggi liberi, trattandosi di un cammino breve si tratterà solo di 3/4 giorni.

Ritorno

Dal Santuario di Oropa c’è un comodo bus che porta in meno di mezz’ora a Biella, lì potrai prendere il treno per tornare a Santhià o a casa (o magari per un altro luogo da visitare:))

Cosa Portare

Nelle strutture

Dormirai in B&B e nelle foresterie dei santuari, avrai a disposizione stanze comode col bagno e la biancheria. Un asciugamano personale è sempre consigliato per ogni evenienza, il sacco lenzuolo è discrezionale, le camere sono pulite. Leggi l’articolo completo sul come organizzare lo zaino, considerando che starai via pochi giorni potrai valutare di ridurre ulteriormente il bagaglio.

In Tenda

Il cammino non è molto battuto dagli amanti del wild, se hai intenzione di percorrerlo in tenda potrai chiedere all’organizzazione dove piazzarla in sicurezza. Alcune strutture ecclesiastiche offrono la possibilità di montare la tenda nelle proprie pertinenze.

Preparazione Fisica

Il cammino di Oropa è ottimo come primo approccio ai trekking, le distanze sono gestibili e i dislivelli non troppo impegnativi. Fino a Sala Biellese il percorso è pressoché pianeggiante, non presenta particolari difficoltà se non i chilometri sotto il sole. I dislivelli nelle ultime due tappe diventano frizzanti ma non proibitivi, solo l’ultimo tratto per giungere al santuario presenta uno strappo deciso. Con calma si percorre senza troppo affanno.

Verso Sordevolo

Un minimo di abitudine a camminare è la base di partenza per allenare il fisico a muoversi. Importante è entrare nell’ottica della fatica, provando qualche camminata con lo zaino e in particolar modo lavorando sulla mentalità. I trekking si percorrono soprattutto con la testa, la forza di volontà è determinante.

Il Cammino di Oropa in 3 giorni non è certo una prova fisica adatta solo a super atleti, bastano buon senso e un minimo di allenamento per percorrerlo piacevolmente.

Segnaletica

I colori ufficiali del cammino sono il giallo e il nero, gli adesivi segnavia sono composti da una freccia e dal logo del cammino. L’accortezza nella realizzazione viene mostrata con la differenza tra i due sensi di marcia, freccia gialla su sfondo nero per chi è diretto a Oropa e il contrario per chi rientra a Santhià. Il percorso è ben segnalato, difficile smarrirsi, in caso di dubbio sul tracciato consulta l’app. 

Applicazione

Si chiama SlowBi ed è veramente ben fatta. Se non hai troppe remore da camminatore ortodosso che non vuole il supporto della tecnologia, scaricala, avrai una sicurezza in più. Nella sezione tour a tappe troverai il cammino di Oropa, con tutto il tracciato collegato al gps, luoghi di accoglienza e servizi. Importante fare il download delle tracce in modalità offline, così da poter consultare le mappe anche in mancanza di segnale.  

Credenziale

Anche il Cammino di Oropa ha la sua credenziale. Il passaporto del pellegrino ti servirà per ricevere le agevolazioni lungo il percorso, gli sconti per il pernottamento e i pasti, nonché l’attestato che certifica l’avvenuto cammino. La credenziale deve essere timbrata almeno ogni fine tappa, sarà possibile porre altri timbri lungo il percorso negli esercizi convenzionati. Se prenoterai le strutture tramite il portale del movimento lento sarà compresa con la quota d’iscrizione, altrimenti avrà un costo di 5 euro. Sul sito del cammino troverai tutte le informazioni utile per recuperarla a questo link.  

Movimento Lento

Si tratta di un’associazione che promuove il viaggio con mezzi sostenibili, a piedi o in bicicletta. Potrai prenotare il tuo cammino sul sito dedicato, indicando dove ti vorrai fermare e le tue esigenze di pernottamento. Compilato il form, ti arriverà in breve tempo una email col preventivo da confermare, accettando avrai tutte le strutture prenotate, super comodo.

In fase di prenotazione ti chiederanno di iscriverti al movimento, il prezzo è morigerato, per usufruire di tutte le convenzioni utili durante il cammino. Il Movimento Lento supporta molte iniziative e organizza attività per promuovere il territorio biellese/vercellese. La sede è a Roppolo dove è situato il quartier generale, nonché la struttura di accoglienza per i viandanti.

Murales a Torrazzo

Accoglienze

Santhià

Se arrivi da lontano e vuoi fermarti una notte a Santhià, troverai l’ostello Amici della Via Francigena. La struttura è gestita da volontari e ha a disposizione 30 posti letto. Non ho mai dormito qui e non posso scriverti di più sulle stanze. Ci sono passato per il timbro sulla Francigena e all’inizio di Oropa per ritirare credenziale e cartine, le persone che ti accoglieranno sono molto gentili.

Contatti

info@santhiasullaviafrancigena.it

388 6333865

Roppolo

La casa del movimento lento è la base operativa di questo cammino. Roppolo è la meta finale della prima tappa se lo percorrerai in 4 giorni.

Contatti

casa@movimentolento.it

3701243401

Magnano

A Magnano c’è la locanda Borgo Antico, dove con la tessera del movimento lento avrai un bello sconto. La struttura è in centro paese e offre a prezzo calmierato per i pellegrini anche la cena. Le camere sono spaziose e pulite, il bagno comodo. La locanda offre un servizio bar dove potrai farti preparare dei panini per la tappa successiva. Consigliato.

Contatti

borgoantico.serra@gmail.com

015 9756337

Sala Biellese

Campeggio future is nature convenzionato col Cammino di Oropa. Oltre che lo spazio tende, avrai a disposizione bungalow, roulotte e casetta del pellegrino, interessanti soluzioni per i viandanti.

Contatti

info@futureisnature.com

3487602565

Graglia

Il santuario ha un’ottima foresteria all’interno del complesso, anch’essa convenzionata col cammino. Camere singole, matrimoniali e per gruppi, il tutto in un contesto tranquillo e rilassato. Le balconate poi sono il fiore all’occhiello. Potrai affacciarti su tutta la vallata biellese, per goderti magnifici momenti di relax sia di giorno che in notturna. La cena, da prenotare, è davvero speciale. Piatti tipici con prodotti del territorio, da gustare a un prezzo contenuto.

Contatti

Chat Whatsapp 351 986 5722

Segreteria 015442200

Oropa

La tua meta finale ha un’accoglienza radicata nei secoli. Le camere sono molte e per tutte le necessità, naturalmente anche qui si ha la convenzione con il Cammino di Oropa. All’interno del complesso ci sono diversi ristoranti e bar, se vorrai concludere il cammino fermandoti una notte nel santuario, troverai tutti i confort.

Contatti

info@santuariodioropa.it

01525551200

Partenza

Percorso

Tappa 1 – Santhià – Magnano (26 km +490 mt -100mt _ 7,30h)

Se come consiglio ti appoggerai al Movimento Lento per organizzare il cammino, dovrai arrivare all’ostello Amici della Francigena, dalla stazione sono 500mt. Troverai delle persone molto disponibili, che dispenseranno informazioni e ti daranno tutto il necessario per partire (credenziale, cartine e tessera del movimento).

Dopo aver lasciato Corso Nuova Italia, via principale del paese, sarai nella piazza dove sorge la Collegiata di Sant’Agata, chiesa romanica del XII secolo, concediti una breve visita prima di partire. Direzione nord ovest per uscire da Santhià e immergerti nelle campagne vercellesi, ti troverai sulla via Francigena, dovrai percorrerla per lunghi tratti fino a Roppolo.

Sulla Via Francigena

Costeggiando piccoli canali agricoli, non avrai molto riparo dal sole, proteggiti in particolar modo se stai camminando nelle calde giornate estive. L’acqua non manca, troverai delle fonti ben tenute per dar ristoro ai camminatori. In abbondanti 2 ore arriverai a Cavaglià, paese con tutte le risorse in caso di necessità, sarai già in provincia di Biella. Dopo un fresco drink sarai prontɘ a ripartire.

Il percorso sale leggermente ed è ancora esposto. Uscitɘ completamente dal territorio urbanizzato, entrerai in una vegetazione piacevole, la situazione si rinfrescherà leggermente. Un’oretta di cammino per giungere a Roppolo, quartier generale dell’associazione, dove potrai godere degli affascinanti scorci sul lago di Viverone. Nel paese troneggia un castello risalente al dodicesimo secolo, importante edificio fortificato che nel tempo è passato attraverso le proprietà di molte famiglie nobili italiane. Dal 2018 è tornato visitabile.

Lasciata l’aria vacanziera che la vista lacustre ha indotto, prosegui il tracciato tra filari di ulivi e terrazzamenti ben distribuiti. 5 chilometri per arrivare a Zimone, piccolo paese dove troverai l’acqua, bramata in questa parte di cammino d’estate. Ultima parte della prima tappa molto interessante. Su strade secondarie poco battute e ombreggiate, lambirai il circondario del Monastero di Bose. Qui vive una comunità cristiana fondata da Enzo Bianchi, che produce vari prodotti (miele, ortaggi, prodotti da forno…) naturali sia per auto consumo che per la vendita, li troverai nella libreria.

Dopo aver saggiato la vita alternativa del monastero, rientrerai sul tracciato per affrontare i 4 chilometri finali. Comincia una parte boschiva su un sentiero non impeccabile, in un’oretta scarsa sbucherai su una strada periferica che ti immetterà nell’abitato di Magnano. Sarai in quota rispetto al centro del paese, potrai osservarlo dal balcone che troverai. Vicoli con case in pietra e un paio di vecchie chiese prima di giungere alla piazza centrale dove è situato il B&B.

Magnano

Tappa 2 – Magnano – Santuario di Graglia (21 km +610 mt -290 mt _ 6,30h)

Ricca colazione e pieno di acqua in paese prima della ripartenza. Il principio della seconda tappa è molto piacevole, in poche centinaia di metri sarai in campagna, tra prati ben tenuti, bestie che razzolano serene e molta vegetazione. Il percorso è poco esposto, peculiarità sempre apprezzata in piena estate.

Ti troverai nei boschi alle porte della Serra di Ivrea, cordone morenico più grande d’Europa nel suo genere. In un’ora e mezza arriverai a Torrazzo, piccolo centro biellese che esige un giro tra le sue poche vie. Caratteristica principale sono i murales presenti su molte abitazioni del paese, alcuni di gran valore artistico. Ripartenza morbida, con la tranquillità di chi ha voglia di staccare dalle corse quotidiane. Subito dopo Torrazzo si entra nel territorio si Sala Biellese, fine della seconda tappa per chi percorre il cammino in 4 giorni.

Serra D’Ivrea

Lo scenario cambia ancora, leggera salita per uscire dall’abitato e sarai in un bel bosco. Alti alberi a segnare il tracciato, fondo sterrato ma ben battuto, verde rigoglioso e riparato, un contesto ideale per camminare. Ampie aperture sui prati arieggiano ancor di più la sensazione di libertà, attraverserai un piccolo laghetto per completare il dipinto naturale.

Le pendenze aumentano ancora un po’, il cambio di quota si sente nelle gambe. Nel paese di Donato potrai trovare l’acqua, se le fontane sono secche come è successo a noi, ci sono comunque dei bar. Ancora salita per l’ultima parte della tappa. Sbucherai su una strada ghiaiosa, giungendo dinanzi a una abitazione uscita direttamente da un film di Miyazaki. La casa Fiorita è un complesso dal sapore fiabesco, fiori ovunque in un tripudio di colori, migliaia di gadget tra i più disparati, pupazzi, souvenir, piatti, soprammobili, pentole, attrezzi e molto altro ancora. Il tutto disposto con cura e attenzione, secondo un criterio meravigliosamente inserito nel natura circostante. Un’esperienza che rimane.

Scorcio della casa Fiorita

Salita finale col sorriso compiaciuto di chi ha appena veduto una casa unica, per arrivare alla fine della fatica quotidiana, il Santuario di Graglia. Il profumo di montagna è nell’aria, la Val D’Aosta poco distante, l’agglomerato davvero speciale. All’interno del complesso potrai alloggiare e consumare davvero un’ottima cena.

Tappa 3 – Santuario di Graglia – Santuario di Oropa (15 km +770 mt -426 mt _ 5h)

Nel complesso del santuario di Graglia c’è una piccola bottega, potrai acquistare dei prodotti locali e farti fare un panino per l’ultima tappa. Una volta partitɘ, non è lampante la direzione da prendere, dovrai seguire la strada asfaltata per un breve tratto e cominciare a salire. Consultare l’app è sempre un’ottima soluzione.

Si prende quota velocemente, camminando su tornanti di una strada poco battuta. Passerai casolari collinari e bestiame che razzola nei prati, mirando stralci di vita tranquilla ferma nel tempo, lontana dalle dinamiche cittadine. Le panoramiche iniziano a farsi interessanti, potrai goderti la vallata camminata nei giorni precedenti con la soddisfazione di chi sta raggiungendo l’obiettivo.

Le Alpi si avvicinano, la vegetazione diventa più montana, con alberi molto alti guardiani di un bosco confortevole. Breve strappo deciso in salita, prima di cominciare a scendere. La discesa è di quelle toste, una mezz’ora impegnativa ti condurrà al ponte sul fiume Elvo, percorrilo e dopo un quarto d’ora entrerai a Sordevolo. Il paese ti darà l’occasione per una sosta, attraversalo con calma sbirciando le sue particolarità, la piazza centrale è molto accogliente.

Verso Oropa

Dopo il borgo si ricomincia a salire, il tracciato diventa frizzante tra sali e scendi. La fatica sarà mitigata dalla vista e dai grandi prati verdi. In un’ora e mezza arriverai a Favaro, ultima occasione di sosta prima della ascesa finale. Da Favaro si imbocca il sentiero D1. Da Subito il sentiero metterà a dura prova la tua forma fisica, si sale decisi su un fondo roccioso e abbastanza tecnico.

Dopo aver guadagnato molto dislivello in poca distanza, sbucherai su un tratturo campagnolo, qualche comodo passo a mezza costa dopo l’impegno passato. Arriverai alle pendici del Sacro Monte di Oropa per l’ultima e più dura salita del cammino. Il sentiero è tosto, il tratto finale sembra non finire più, la fatica dei giorni precedenti comincerai a sentirla. Dopo circa 40 minuti di bosco ti troverai di fronte a una scalinata. Ultimo sforzo prima di sbucare dinanzi all’imponenza del santuario. Abbracciato dalle montagne circostanti e pronto ad accogliere i pellegrini, arrivati sin lì per placare la voglia di mettersi in gioco, per fede o per qualsiasi motivo li abbia spinti a percorrere questo breve e bel cammino.

Testimonium

I ricordi del cammino rimarranno ben saldi nella tua mente, ma fai spazio sul muro per il testimonium. L’attestato che segnerà la fine del percorso è rilasciato dall’ufficio sante messe del santuario, firmato dal rettore dello stesso. Dovrai presentare la credenziale opportunamente timbrata.  

Santuario di Oropa

Il Santuario sorge in una conca naturale tra le alpi biellesi, al culmine del sacro monte di Oropa. Di sfondo il monte Mucrone, che coi suoi 2336 mt contorna lo scenario splendidamente, regalando un contesto unico.

Il Sacro monte venne concepito nel 1620, anno di incoronazione della statua della Madonna nera, dal frate Fedele da San Germano, cappuccino e predicatore molto apprezzato dell’epoca. Il progetto fu pensato come un omaggio alla vergine Maria, con l’idea di costruire 20 cappelle lungo un sentiero. Nell’arco di un secolo furono erette le strutture, con l’ingerenza dei Savoia e soprattutto la passione delle comunità locali. Oggi le cappelle sono 19, 12 delle quali rappresentanti episodi di vita della Madonna, le altre rimandano ad avvenimenti biblici.

Il santuario di Oropa, secondo la tradizione non scritta, sarebbe stato fondato dal vescovo di Vercelli Sant’Eusebio nel IV secolo. Comprovata da studi recenti è l’esistenza di due edifici religiosi a Oropa nell’ottavo secolo, una chiesa dedicata a Maria inglobata dall’attuale complesso, e l’altra dedicata a San Bartolomeo riscoperta negli ultimi anni. Datata 1295 è la statua della Madonna nera, realizzata da uno scultore valdostano, che da allora è l’emblema del santuario. Dalla seconda metà del ‘500, in piena esplosione barocca in Europa, il complesso di Oropa venne sviluppato architettonicamente. Fu costruita la struttura adibita a ospizio per i devoti, col conseguente intensificarsi dei pellegrinaggi. Oggi il santuario è un complesso moderno, oltre ai luoghi di culto vi sono diversi ristoranti e negozi, oltre che un efficiente struttura per l’ospitalità.

Famoso è il voto che la città di Biella fece alla madonna di Oropa durante la peste. La pandemia colpì solo marginalmente la città piemontese, tutt’ora l’episodio è celebrato con processioni a cadenza annuale. Numerosi altri miracoli vengono ricondotti a Oropa, alcuni riconosciuti e molti no dalla chiesa. Tanti gli attestati di fede presenti nelle stanze del Santuario, da foto a pensieri di ringraziamento per l’intercessione divina. 

Santuario di Graglia

Il santuario sorge a 812 mt sulle prealpi biellesi, quasi al confine con la Val D’Aosta, a valle rispetto alla cima del Mombarone. Attorno al 1605, l’allora parroco di Graglia Don Andrea Velotti, di ritorno da un viaggio in terra santa concepisce il desiderio di realizzare una Palestina in Piemonte. Il progetto di costruzione di 100 cappelle sul futuro Sacro monte di Graglia, s’interruppe con la morte del sacerdote.

I successivi prelati portarono avanti l’idea devozionale, suffragati da numerose grazie ricevute nella zona. Fu Carlo Emanuele II che suffragò e finanziò il progetto di un santuario al culmine della collina. Tra molte difficoltà, guerre e carestie, il lavoro di costruzione si protrasse nei decenni a singhiozzo, sino al 1769 anno di completamento.

Come alla vicina Oropa, il simbolo divenne la Madonna Nera. La cupola del santuario è alta ben 38 metri ed è stata affrescata dall’artista Fabrizio Gallinari. Poco più in alto del santuario, a quota 1050mt (località Caruzza) si trova l’azienda di imbottigliamento dell’acqua Lauretana. Riempi le borracce nelle Fontane del Santuario, l’acqua che scorre è davvero ottima.

3 giorni in un contesto speciale

Un’esperienza spirituale anche per chi non è avvezzo alle pratiche religiose, un percorso breve e vario attraverso un territorio accogliente. Il cammino di Oropa è un esempio di organizzazione, l’associazione del Movimento lento offre la possibilità di pianificare il cammino prenotando facilmente le strutture, per poter viaggiare con la tranquillità di chi ha già una doccia e un letto per la sera. 3 o 4 giorni nei quali potrai lasciare da parte le preoccupazioni quotidiane, godendoti la Natura e la tranquillità piemontese. La gentilezza delle persone che incontrerai daranno ulteriore lustro ai giorni di cammino, in una terra dove il buon cibo è una caratteristica radicata, gratificando il pellegrino buongustaio non solo nell’anima.

Dal Santuario di Graglia

Buon Cammino

This work is licensed under CC BY-NC-SA 4.0 

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